Autori a scuola III – Incontro con Lucrezia Tresoldi – 7 aprile

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A Pescara si parlerà di dignità della persona, in tutte le sue espressioni, con i ragazzi delle scuole medie e superiori, con mamma Lucrezia, papà Ernesto ed il loro Massimiliano, ormai irriducibili sostenitori del valore della vita umana in quanto tale, continuamente in giro per l’Italia a testimoniare l’amore per la vita (l’ultimo incontro, di qualche giorno fa, è presso la Camera dei Deputati).
Si terrà, infatti, venerdì 7 aprile, a partire dalle ore 9.30, presso la Sala Consiliare del Comune di Pescara l’attesissimo incontro con l’Autrice Lucrezia Tresoldi, in un momento in cui l’attenzione sulla dignità della persona è ai suoi massimi livelli e la ricerca piena di un significato per la parola ‘dignità’ ha dato il via a numerosi interrogativi e spunti di riflessione.

L’appuntamento è il secondo della rassegna letteraria ‘Autori a scuola III: incontri 2016/ 2017’, organizzata, per il terzo anno consecutivo, dall’associazione ‘Amico Medico’, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo 4 e con il patrocinio del Comune di Pescara, per gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado della nostra città. All’incontro saranno presenti anche i medici dell’Associazione ‘Amico Medico’, nelle figure del Dott. Tullio Spina, Direttore dell’Unità Complessa di Rianimazione, Anestesiologia e Terapia del dolore e del Dott. Paolo Fazii, Direttore Unità Operativa Complessa di Microbiologia e Virologia clinica.
Quello del 7 aprile è un attesissimo incontro, che i ragazzi di Pescara aspettano fin da dicembre e che mai, come in questo momento, è divenuto attuale. L’autrice Lucrezia Povia Tresoldi è la mamma di Massimiliano, un giovane che molti hanno imparato a conoscere attraverso i programmi televisivi nei quali è stato sempre graditissimo ospite. Sì, perché Max, come viene chiamato da tutti, è un miracolo vivente, è un inno alla vita ed all’amore, all’amicizia, alla solidarietà.

Max ha solo 20 anni quando un terribile incidente lo riduce in stato vegetativo. Saranno solo l’amore, la fede e la caparbietà della mamma, della famiglia, degli amici, di Max stesso che riporteranno ‘alla vita’ un ragazzo (ormai divenuto uomo) che alcuni medici avevano definito superficialmente ‘un tronco morto’.
Io c’ero e vivevo tutto, capivo tutto, dirà Max, una volta ‘tornato’, in barba a chi voleva che ‘lì dentro’ non ci fosse più nessuno.
Un libro –ed un incontro- ad alto tasso di coinvolgimento. Decisamente consigliato per tutti!