Autori a scuola: il 24 aprile incontro con l’autore Stefano Melandri

L’incontro con Stefano Melandri (sesto della rassegna letteraria ‘Autori a scuola’, pensata per gli studenti delle scuole secondarie di primo grado di Pescara) si terrà venerdì 24 aprile, a partire dalle ore 10.30, presso la Sala Consiliare del Comune di Pescara. Per prepararsi all’incontro i ragazzi leggeranno ed approfondiranno alcune poesie dell’autore, tratte dalla silloge poetica ‘Ventilate carezze’.

Immagine Melandri

Melandri, pur essendo poeta con una spiccata sensibilità, si avvicina al mondo della poesia giovanissimo, ancora ragazzino, grazie all’opera di cura ed attenzione che due insegnanti (la maestra Catia e l’insegnante di Lettere delle scuole medie) svolgono nei riguardi dell’animo introspettivo apprezzato a livello nazionale ed essendo parte di quella schiera di giovani talenti che meritano il sostegno della critica contemporanea (dalla prefazione dell’opera ‘Ventilate Carezze’), è decisamente molto di più.

Da un paio d’anni è un brillante studente universitario (di biologia), è un fotografo con occhio attento e sensibile, è attore teatrale e giovane regista (ha terminato da poco un cortometraggio sulla Costituzione), è anche un bizzarro cultore del Cosplaying e non è difficile vedergli indosso i costumi dei personaggi di famosi cartoni animati, interamente realizzati da lui con gommapiuma, legno, cartone, stoffa….

Quello che si vuol dire, cioè, è che Stefano è un ragazzo con una vita ricca e piena di interessi, che non è chiuso in uno strano mondo solitario, con la poesia unico bene-rifugio. Il poeta Melandri non è fuori dal mondo, ma è pienamente immerso nella realtà che lo circonda.

Stefano Melandri è nato a Ravenna e risiede con la famiglia a Castiglione di Ravenna. Da adolescente ha affrontato momenti difficili, tipici dell’età giovanile, scrivendo in versi pensieri, emozioni e delusioni […]. La sensibilità, il modo di vedere le cose, taluni ambienti, la stessa realtà, per certi aspetti lo hanno portato a vivere momenti di riflessione, quindi ad isolarsi. Stefano si definisce un sognatore, forse per questo motivo ama anche recitare […].

Egli interpreta con sguardo critico la vita umana, la società attuale; le sue parole vibrano all’interno di un mondo di sogni e di ideali. L’amore anelato e temuto, fonte di gioie e sofferenze, viene spesso altamente idealizzato. Con la presente opera, l’autore romagnolo [rafforza] la teologia del linguaggio con una poetica oltre che personale soprattutto sociale, tendente a richiamare la sensibilità degli intellettuali.

Numerose poesie sono inserite nelle Antologie di prestigiose Case editrici. E’ socio dell’Associazione culturale ‘Amici dell’Umbria’ Agostino Pensa; socio del cenacolo artistico-letterario ‘R. Micheloni’ di Aulla; socio del Centro culturale ‘Il Porticciolo’, La Spezia. Fa parte dell’International Vesuvian Academy; dell’Accademia Universale ‘Giosuè Carducci’ e di altre strutture sparse per l’Italia. E’ presente in documenti, rassegne e dispense di arte e cultura contemporanea. (dalla prefazione dell’opera ‘Ventilate Carezze’)alcune poesie dell’autore, tratte dalla silloge poetica ‘Ventilate carezze’.